ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti

Dedicato solo a chi desidera ardentemente migliorare il proprio Sound

ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti header image 2


Basso e Testata per un Suono Anni ‘70

agosto 8th, 2008 · 11 Comments

Marco, un intrepido e coraggioso lettore di ScuolaSuono.com ,  non ha avuto scrupoli: ha chiesto quello che voleva sapere ed ha ottenuto risposta! Ecco per voi il dialogo tra Marco e Mauri (il nostro riferimento bassistico!)

“Ciao Francesco,
ho avuto modo di leggere il tuo ebook e devo dire che è molto interessante; mi ha
fatto conoscere aspetti che non conoscevo, ad es. nel capitolo delle equalizzazioni.


Ora vorrei chiedere all’amico bassista qualche consiglio per un futuro acquisto di
basso + testata/cassa per il mio gruppo. Considerando che suoniamo tributo al rock
dagli anni 70 ai giorni nostri, che consigli puoi darmi (con un occhio anche ai
prezzi)? Io avevo pensato a un basso yamaha attitude II (mod Billy Sheehan, per
capirsi) e a un testata/cassa della Mark Bass 120 Watt (non ricordo qua il modello).
Considera che vorrei cominciare con una cosa media, anche perchè non siamo
professionisti,,ecc…


Sto sbagliando? per favore puoi darmi qualche consiglio?
Grazie mille
Marco”

Buongiorno caro….allora eccoci con I consigli per I bassisti…..

Per un gruppo che fa rock dagli anni 70 ad oggi l accoppiata eccellente e’
sicuramente Fender/ Ampeg…..quindi se mi parli di un Yamaha attitude ti rispondo
che e’ sicuramente un buon basso…ma per le sue caratteristiche tecniche e’
sicuramente indicato per un uso misto accompagnamento/solista…..vedi tasti
scalloped sulla parte finale della tastiera,vedi la doppia presa per il jack che e’
stereofonica….vedi per il D-tuner presente sul Mi che lo scorda a RE….

Ovviamente sono gusti….ma io opterei per un buon Fender Precision modello
Highway…AMERICANO …..si differenzia dall american standard perche ha la custodia
morbida invece di quella rigida…..non ha lo strato di trasparente sulla
vernice…e’ solo laccato e la tastiera e’ disponibile solo in
palissandro……quest anno l hanno upgradato con un ponte Badass…..quello che usa
Steve Harris degli Iron Maiden per intenderci…….costa sotto gli 800 euro quindi
meno del Yamaha.

Come ampli invece opterei per una testata Ampeg B2r…interamente solid state con
una cassa sempre ampeg con un cono da 15″…..poi bisogna vedere il tuo budget e I
tuoi gusti se sposano con quanto ti ho scritto……
Ci sono comunque altre soluzioni….se mi dici il tuo budget posso consigliarti
qualcos altro….

In attesa di rileggerti ti saluto ;-)

Mauri icm Carputo

Tags: Basso

11 responses so far ↓

  • 1 marco // ago 8, 2008 at 8:52 pm

    Caro Mauri, veramente grazie di questi preziosi consigli, non capita spesso do trovare persone così preparate e ben disposte a consigli! Appunto il mio budget si aggira appunto sui 1500-1600 euro; se ti posso distrurbare ancora ti chiederei andando su di badget (non di molto però!) cosa si potrebbe provare? grazie davvero!
    Marco

  • 2 Maurizio // ago 8, 2008 at 9:02 pm

    ciao
    per un suono di basso anni ‘70 più che un combo transistor opterei per una testata valvolare del tipo ampeg , sunn ecc.. e una cassa 4×10 + 1×15..come basso sicuramente fender jazz o precision non highway (che fanno un po’ cacca) , magare un made in mexico se non vuoi spendere molto.Yamaha e mark bass è un abbinamento che purtroppo odio! : )
    saluti
    maurizio cioffi
    Saluti
    Maurizio Cioffi

  • 3 valerio // ago 8, 2008 at 11:06 pm

    Ciao!
    Mi chiamo Valerio e suono il basso da un pò di anni!
    Mauri credo che tu abbia dato dei buoni consigli ma io, per un sound anni 70′, avrei scelto altro:
    -Testata Ampeg/Marshall/Hivatt VALVOLARE (per mia umile esperienza le marche suddette son diventate importanti proprio per le valvole infatti coi transistor hanno fatto tante brutte figure) ma dato che richiede un budget elevato mi butterei su una decente transistor dalla pasta mediosa e cupa tipo Ashdown ( a mio parere e la transistor che più s’avvicina alla Ampeg);
    -Cassa, a mio parere, rigorosamente chiusa (senza reflex) e senza tweeter, di marche ce ne son tante ma mi butterei su Ampeg, magari la classic series tipo 4×10 oppure 2×10+1×15 oppure 4×12, dipende da cosa devi fare, a che livello e soprattutto il tuo orecchio dove vuole portarti!
    Un’ultimo consiglio è che qualsiasi cosa ti consigliano tu non farti condizionare, se hai idea del suono che vuoi ottenere non posso dirti altro di provare più soluzioni possibili anche con marche diverse…
    Spero di non essere stato di disturbo!

    Ciauz!

    Valerio!

  • 4 valerio // ago 8, 2008 at 11:08 pm

    Ah dimenticavo….!
    Un solo basso voglio consigliarti:
    Fender Jazz Reggie Hamilton

    Informati bene su di esso, ha delle potenzialità incredibili!
    Prezzo sui 700€….

    Ciauz!

  • 5 Giancarlo // ago 10, 2008 at 12:54 am

    Salve ragazzi scusate l’intrusione ma l’argomento mi tocca in prima persona perche’ pure io faccio rock e sono un bassista.. Do’ ragione a Mauri sull’amplificatore,l’Ampeg e’ piu’ rocchettaro ma ha i suoi pregi che è valvolare e quindi suono caldo specie sulla distorsione il difetto e’ che la cassa e’ di un cono solo! io opterei per una 4 coni magari testata e cassa hartke costa poco ed e’ molto versatile la frequenza si aggira dai 40 hz ai 2khz quindi se un giorno ti verrebbe in mente di cambiare e buttarti su un 5 o 6 corde sei ok! per il basso l’Highway è troppo caro per quello che vale con qualcosina in piu’ (tot 900)ti porti via un fender jazz americano magari un frank bello,resteresti nel budget e ti porti un jazz nero da paura…

  • 6 Pietro Gallo // gen 30, 2009 at 6:31 am

    Ciao a tutti vorrei dire la mia opinione in merito per non fare svenare un bassista rock che vuole un bel sound ma sta spendendo decisamente TROPPO.
    E’ da 35 anno che suono il basso e sono stufo di farmi fregare soldi dalle grandi marche, è inutile dire che ho avuto quasi tutti i tipi di bassi e ampli sopracitati e vi assicuro che mi sto trovando benissimo con un bach fna 5 corde ed un bheringer da 450w transistor formato da testata cassa con cono da 15 bugera + cassa con 2 bugera da 10 sempre tutto in alluminio. I bassi a palla sono garantiti e la frequenza bassa fa venire la cacarella alle persone sotto il palco. c’è da spendere in tutto 1000 euri (poco + poco-) se ti fai un giro sul mio sito speakon.it puoi vedere la strumentazione e c’è il link di coloro che mi hanno fornito 2 bassi ed 1 chitarra bach che sono la fine del mondo.
    Ciao e spero di essere stato utile,

  • 7 Paolo // apr 30, 2009 at 7:41 pm

    se sei stufo di farti fregare i soldi vai a farti un giro su megabass, e magari iscriviti al forum… sapremo darti ottimi consigli su come spendere i soldi, di certo non comprando la testa behringer in primo luogo e neanche comprando le casse con i coni in alluminio (decisamente migliori quelle con coni in cartone).

    dopo questo punto mi accodo anche io ad adocchiare ashdown per quel budget e di lasciar perdere la B2r (madonna che atrocità, se si compra una ampeg o si compra per bene o non si compra per niente).
    e su ashdown ti direi di butatrti, se puoi, su una ABM 500 usata (occhio ai prezzi, vatti a vedere quanto costa nuova prima e valuta bene le offerte). altrimenti ti puoi accomodare tranquillamente con una MAG. sulle casse quoto sempre chi dice senza reflex e senza tweeter. però le casse ashdown MAG, anche se reflex sono lo stesso molto mediose e consone allo scopo… magari 2 casse da 15 potrebbero funzionare e ti fanno sfruttare tutti i 300watt della testa.
    io mi trovavo molto bene con il combo MAG con il cono da 15.riuscivo a ottenere un bel suono vintaggioso.
    se invece vuoi un testa e cassa come cassa posso pure consigliarti una 4×10 gallien krueger blx se non erro, visto che è chiusa, senza tweeter e costa poco (possibilmente meglio se accoppiata ad una ABM visto che è ad 8ohm. o magari ad una GK 700 usata sempre, però così saliamo con i prezzi).

    le varianti son molte e i gusti son tutti diversi. un pò di nomi ce li hai, ti consiglio di provarti qualcosa e ti consiglio anche a te di iscriverti su megabass, grandissima risorsa per i bassari italici!

    P.S. l’attitude è un gran basso per fare quella roba, anche se più tendende all’hard/metal, consigliato… rock on.

  • 8 Oliver // mag 5, 2009 at 4:17 pm

    Visto che fai la musica che parte dagli anni 70 e va fino ai tempi di oggi, il mio consiglio e di trovare prima un basso serio e moderno, probabilmente uno con elletronica attiva (con controlli a tre vie, probabilmente con la possibilita di scegliere la frequenza degli medi).
    Visto che il strumento e la prima carica della cattena – se il basso non e buono, nessun ampli puo aiutare tanto a migliorare il suono. Per unbuon basso intendo uno che suona bene inserito nella DI-box, o nel mixer. Io per esempio entro direttamente nella DI-box, poi passo atraverso un preamp microfonico valvolare (poco costoso Behringer MIC2000, preampli valvolare che gira intorno ai 60 euro se nn mi sbaglio). In questo modo, mantengo la qualita del segnale in cattena, usando i cavi bilanciati (ho modificato il basso cosi che la DI box sta dentro, e al posto degli cavi sbilanciati, vado sempre con cavi bilnciati senza paura di ‘prendere’ qualche rumore per strada. Una volta che hai un segnale buono, pulito (per pulito intendo un segnale che che esce dal basso trasmettendo in maniera fedele il suono della corda, senza colorarlo, senza disotrsioni e senza tanto rumore di fondo).
    Una volta che hai materiale, che sei sicuro che il tuo basso risponde su tutte le frequenze, che non hai l distorsione (il suono del basso perfetto dovrebbe essere cosi che quando lo registri in studio entrando direttamente in linea, non dovrebbe avere bisogno di ulteriori modifiche, cioe, che suona bene e musicale insieme con gli altri strumenti) , e molto piu facile modellare il suono, lavorando sulle frequenze specifiche, e aggiungendo magari un po di overdrive. Se sei in studio, e facile farlo ulterioramente usando qualche plugin, o rimandando il segnale registrato a qualche ampli.
    Parlando degli ampli, io sempre consiglio Trace Elliot, che e un ampli di alta fedelta, che e capace di riprodurre tutte le frequenze, e non e ingombrante come Ampeg (che e sempre un ottimo ampli, ma lo trovo piutosto scomodo per andare in tour). Altro ampli da consigliare vivamente e Ashdown ABM 500 che e un ottimo ampli per il prezzo che costa, con una sezione EQ e compressore stupendi. Un altro amp da consigliare , se hai bsogno di un amp leggero e sicuramente Ashdown Superfly, legerissimo, compatto, e moderno.
    Ricordati che e sempre piu facile sporcare il suono, e togliere le frequenze che non ti servono, che aggiungere le frequenze che non ci sono.

  • 9 riki // lug 14, 2009 at 6:33 am

    Io suono il basso da 28 anni e ho 2 ampli da basso un combo fender bxr 200 watt originale u.s.a e una perla di marshall testata +cassa a valvole jcm 800 bass series.ho provato ed mi è piaciutol’hartke a 4 coni(non ricordo il modello).Il fender che ho lo si trova usato a non molto,il marshall vale un puttanaio,ah suono punk rock quindi più anni 70 di così!!

  • 10 Zoltrak // lug 26, 2009 at 10:28 pm

    spendere 800 euro per un Fender mi sembra eccessivo!
    Il Precision Classic 50′ (made in mex) viene sulle 600 e la tastiera in acero esteticamente la trovo molto più bella. Questione di gusti.
    Per l’ampli se non si dispone di marchi blasonati come Ampeg, io consiglio di sfruttare l’EQ…
    Il suono anni 70′ è per definizione ‘impastato’, quindi punterei sui medi-bassi intorno ai 300 Hz. Un ulteriore “spinta” sui medio-alti rende il suono più “ringhioso”, quindi se si fa Hard Rock si alzino le frequenze fra i 2 e i 3 Khz.

  • 11 Ake7 // ott 12, 2009 at 9:32 am

    a parte che anch’io come Paolo consiglio un giretto su megabass.it e una prova con ashdown, ma riguardo al basso prova assolutamente gli squier vintage modified.
    Andando sul jazzbass, con 300 euro ti porti a casa un bellissimo basso che personalmente preferisco a molti cuginetti marchiati fender.

Leave a Comment