ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti

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Basso a 5 corde: Warwick e Broadneck, Conklin, Music Man e G&L, Tobias

agosto 29th, 2008 · 5 Comments

Ciao e bentrovati sulle pagine di ScuolaSuono.

Oggi vi vorrei parlare del basso elettrico a 5 corde(e più) strumento che
vede la luce agli inizi degli anni 80.

Nasce sia per espandere le potenzialità di questo bellissimo strumento,sia
perché erano nate tecniche chitarristiche quali il tapping… vedi il giovane Van
Halen con Eruption, 1978.

Lo strumento in questione ha come corda in più il SI basso che viene dopo
il MI basso, quindi accordato sempre per terze, anche se comunque ci sono
persone che preferiscono il DO alto lasciando inalterate le prime 4 (MI LA
RE SOL).

Altre caratteristiche tecniche sono un manico ovviamente più largo, e su
questo punto ci sono delle case tipo la Warwick che fa bassi a 5 corde con manico
con intercorda più largo su richiesta (I modelli si chiamano Broadneck), quindi
abbiamo un Warwick 5 e un 5 Broadneck.

[warweek]39Wk0lHZvGI[/warweek]

Avere un manico più largo significa divertirsi di più con la tecnica slap
e magari se sei dotato di dita lunghe non soffri su una tastiera stretta!

Nella musica il 5 corde si e’ distinto maggiormente nella Fusion e
nell’Heavy Metal più recentemente (vedi Gruppi come Angra,Disturbed ecc…)

Ovviamente espandendo gli orizzonti abbiamo oggi sul mercato anche bassi a
6,7,8 e piu corde ovviamente dedicati a un uso prettamente solistico
perché con 4 e piu ottave sulla tastiera le possibilità tonali sono
pressoché infinite.

Per un breve periodo ho avuto uno di questi “mostri”…era un Conklin a 7
corde
: l’accordatura era la seguente:

F/B/E/A/D/G/C

Aveva un bellissimo suono ma stavo rischiando la tendinite; poi siccome
con il gruppo faccio rock italiano non mi sembrava indicatissimo…

[conklin]zQveXo7oH8o[/conklin]

Tornando all nostro basso a 5 corde, all’ epoca da padrone la facevano I
liutai americani KEN SMITH,MICHEAL TOBIAS ecc; ovviamente anche la produzione
industriale c’era (vedi IBANEZ) ovviamente c’erano abissi a livello
costruttivo e ovviamente economico.

Ricordo che per un KEN SMITH all epoca per un 5 corde ci volevano anche 12
milioni delle vecchie lire!!! Certo contribuiva anche il dollaro a duemila
e rotte lire pero’…

Oggi invece troviamo buone produzioni industriali a ottimi prezzi (vedi
YAMAHA e la stessa IBANEZ) Senza pero dimenticarsi che la qualità generale e’
aumentata: ci sono bassi buoni che Non costano un occhio della testa.

Ci sono anche in questo campo I classici… quelli che come Fender per I 4
corde non passano mai di moda e la gente continua a comprarli.
Parliamo ad esempio di Music Man e G&L: splendide creature costruite
nel 1976 da Leo Fender e nel 1979 da Fender e George Fullerton….

[gel]lpxKzlDtW38[/gel]

Nella mia carriera musicale ho avuti moooolti bassi a 5 corde, ma quello piu
bello in assoluto e stato un Tobias del 92! Suono stupendo, costruito in
modo impeccabile, perfetto, comodo da suonare per il suo profilo del
manico ma soprattutto LEGGERO!

[bassoclassica]qkZMlP7SRKk[/bassoclassica]

…basso a 11 corde……mah!!!

[11corde]yf56jYDv2fc[/11corde]

E tu.. mai avuto un basso con più di 4 corde?

Tags: Basso

5 responses so far ↓

  • 1 Giancarlo // ago 29, 2008 at 1:13 pm

    Salve a tutti,dalla mia collezione di bassi posso dire che warwick effettivamente e’ quello che spicca per fluidità sulla tastiera e leggerezza oltre ad una vasta combinazione di suoni che riesci a tirarci fuori,lo rendono versatile su molti generi musicali.Noto che forse per motivi di gusti personali,hai parlato poco dei Fender ho avuto un deluxe americano 5 corde e posso affermare che in slap tirava giù i muri,oltre questo non vedo Furlanetto e Fodera o Laurus,strumenti musicali di alta liuteria specie per i 5 o 6 corde si sono dimostrati i migliori in assoluto,quindi un posto in questo articolo lo meritavano!! attualmente ho un Tune 6 corde e credo che se si corregge quel piccolo difetto di sbilanciamento non ha nulla a che invidiare su strumenti di costo superiore.
    Per il resto cosa dire..i bassi sono nati a 4 corde ci sono i 5 e i 6 già ne hanno troppe se non si ha un ruolo da solista,dai 7 in poi e’ solo per essere al centro dell’attenzione… ;-) Saluti Giancarlo.

  • 2 Christian // ott 17, 2008 at 12:35 pm

    Ciao a tutti,
    massimo rispetto per i Tobias :)

  • 3 antonio // dic 21, 2008 at 10:24 pm

    ho un basso manne passivo e vorrei renderlo attivo. Che circuito elettronico e pickup potreste consigliarmi per un suono più cristallino un maggiore attacco. I legni del basso sono korina e valnut ,che rendono il suono troppo cupo e la corda si poco udibile per il resto è un bellissimo 5 corde neh-thru con tastiera morbida veloce insomma un bel basso.

  • 4 Paolo // ago 10, 2009 at 2:06 pm

    l’argomento è ampio… molto.

    primo bisogna vedere che pick-up monti te…

    come elettronica ti consiglio le italiane artigianali AD o Magnetics.

    ma ricordati che se il basso ha già un suo timbro non è semplice variarlo di molto tramite l’elettronica… rimanendo sempre in flat chiaramente.
    poi con l’eq sul basso tiri fuori quello che ti serve…

  • 5 oreste civardi // ago 18, 2010 at 1:17 pm

    mi sai dare info sulle diff. dei vari G&L?
    in particolare le carratt. e diff. del TRIBUTE.
    grazie ciao.

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