Puntata 6
Come accennavo, oltre alla parte scritta pdf, questo corso
comprenderà anche un sacco di esempi sonori. Già, esempi sonori…
Ma come cavolo si fanno degli esempi sonori
utili per questo corso?
Ci sono una miriade di variabili in gioco, e bisogna comunque creare
degli esempi sonori utili, che non siano fine a se stessi, e che
siano allo stesso tempo esplicativi. Già, una bella gatta da
pelare…
Problema 1
Con quale ampli registrare? Ogni ampli è differente ed ha un suo
particolare colore. Avrebbe avuto senso registrare tutto su un
Marshall? E chi usa il Fender o Peavy? Avremmo soddisfatto una
parte di famelici lettori a discapito di tutti gli altri…
Problema 2
Che cosa registrare? Avremmo potuto chiedere ad ogni proprietario
degli effetti che cercavamo, di suonare un pezzetto di chitarra,
ma ogni chitarrista avrebbe avuto un tocco differente anche a
parità di chitarra (ad esempio avrei potuto portarmi dietro,
assieme al registratore, anche una fender).
Nota: per rendere paragonabili 2 effetti è necessario usare lo
stesso identico audio, altrimenti, che paragone è? Lo fai anche
in studio quando non sai se è meglio utilizzare un’equalizzazione o
un’altra: usi lo stesso audio e compari al volo le 2 impostazioni o
eq differenti così da renderti conto dal paragone quale sia la
migliore.
La soluzione a questi primi interrogativi si è presentata
abbastanza velocemente: abbiamo pensato di registrare un sample di
chitarra da inviare attraverso l’uscita di una scheda audio,
invariato, a tutti i pedali ed effetti che avevamo deciso di
trattare e registrarne l’uscita.
In questo modo ottieni sicuramente dei campioni omogenei ma…
La tanto temuta caratteristica dell’ampli? Scompare!
Chi mai userà un pedalino senza ampli? Nessuno! Però, se sei così
bravo da riuscire ad indirizzare questo segnale nel tuo ampli
personale… il gioco è fatto! Inoltre, anche senza ampli puoi
avere un preciso confronto a livello di “pasta sonora” tra due
effetti simili (questo è più tagliente, questo cruncha meglio,
ecc), soprattutto su delay, chorus, modulazioni, ecc.
Certo, per inserire il segnale nell’ampli sarà necessario adattare
l’impedenza ed il livello dell’uscita della tua scheda audio
affinchè si interfacci correttamente con l’ingresso del tuo ampli,
ma superato questo scoglio hai il mondo in mano! Ti basta un
oggetto denominato reamp che, di solito, costa un botto o te lo
devi far costruire.
In ogni caso, anche se i miei esimi colleghi puristi
rabbrividiranno, posso garantirti che, dalle prove che abbiamo
fatto SUL CAMPO (e non nella teoria), anche sbattendo in diretta
nell’ampli l’uscita di una scheda audio attenuata digitalmente a -10db
(passando da un mixerino che permetta un’ulteriore attenuazione
di almeno 30 db) i risultati sono apprezzabili per lo scopo.
Certo, avrai del fruscio in più ed una colorazione leggermente
differente rispetto ad una situazione più corretta di reamp, ma che
te ne frega? In fin dei conti non stai registrando un disco ed i
files possono essere riequalizzati per ricuperare: quello che conta
è che tu, dal momento che acquisterai questo corso, sarai
effettivamente messo in grado di saperne più del 90% dei
chitarristi per ciò che riguarda i suoni di elettrica e capire, con
precisione, con quali mezzi raggiungere il tipo di sonorità ti sei
prefissato.
E così salviamo capra e cavoli:
hai un Marshall? Hai un Fender?
In ogni caso saprai come potrebbero suonare DAVVERO diverse
decine di effetti sul tuo ampli.
In più un altro dubbio ci assillava…
Con quale chitarra registrare questi benedetti campioni? Una
Fender? Un Gibson?
E’ certo che alcune scelte radicali si sono dovute fare: non è
possibile fare un esempio audio per ogni tipo di chitarra e per
ogni posizione di pick-ups… (e poi per ogni ampli esistente..)
Ecco come abbiamo pensato di risolvere
Registrare lo stesso sample il più identico possibile sia con una
Fender Stratocaster con pickups lace sensor red (al ponte) e con
una Gibson Les Paul Custom con pickup JB (sempre al ponte).
E come considerare allora la risposta di un effetto in situazioni
musicali differenti?
Un chorus risponderà diversamente a degli
accordi aperti rispetto che ad un arpeggio, no? Così pure un
distorsore reagirà in modo differente se sollecitato da una ritmica
piuttosto che da una parte di assolo, ti pare?
Ecco perciò che ci siamo detti: ma perchè, anzichè registrare un
solo sample, non ne registriamo diversi con entrambe le chitarre?
Non ti dico altro… sta venendo un lavoro mastodontico…
Comunque in definitiva non ci siamo persi nei meandri del registrare
ogni sample x 2 chitarre x ogni pedale. Diciamo che i wah, ad
esempio, li abbiamo registrati solo su una ritmica funky, i dist
abbiamo omesso di registrarli sull’arpeggio e le modulazioni le
abbiamo riservate ad arpeggio ed accordi aperti.
Sentirai… più che sufficiente per capire la differenza!
Crybaby
Vox
Altro problema: chi mi dice che tutti gli overdrive siano stati settati
con la stessa intensità di crunch?
Nessuno!
In effetti, per quanto ci riguarda, non sarebbe stato fattibile nè
utile un confronto oggettivo a livello di ricerca scientifica;
d’altra parte tu non stai per accattarti un volume di fisica ma un
manuale che ti dà la possibilità di affinare il tuo personale
gusto, che ti permette di risparmiare molto tempo e soldi in
scelte sicuramente errate per la tua personalità di musicista e che
ti dà la libertà di sapere, se vuoi vendere un overdrive per
comprartene un altro, a che cosa andrai incontro.
Che settaggio usare, dunque, per ogni effetto? Generalmente abbiamo
utilizzato un settaggio estremo ed uno medio per ogni effetto.
Alcuni stomps sono stati registrati con un unico settaggio su
diversi sample, altri con diversi settaggi ma su un sample unico,
altri ancora con molti settaggi su molti samples differenti.
Il tutto è opinabile, logicamente, ma spremendoci le meningi non
siamo riusciti a giungere ad una soluzione praticabile migliore e
che permettesse una così ampia possibilità di manovra da parte
tua.
L’alternativa sarebbe stato cerare una valanga di giga di files che
non avresti mai utilizzato, ma a questo puto, dubito che avremmo
tenuto il prezzo così basso. Oppure, se vuoi conoscere esattamente
tutte le minime sfumature di settaggio di ogni pedale, dovresti
acquistarlo, ma in questo caso mi risulta difficile pensare che
andresti a risparmio.
D’altra parte Davide ha speso davvero un sacco di soldi e di ore in
ricerche e prove. Il bello è che lo ha fatto anche per te! Tu oggi,
spendendo gli stessi soldi che investiresti in un pedalino, avrai
la sua stessa “scienza”, che ha pagato a caro prezzo, con in più la
versatilità di poterti fare delle opinioni TUE sulla base della TUA
esperienza utilizzando i samples!
Se fossi nato chitarrista avrei trovato questa cosa molto
interessante. Purtroppo nasco batterista perciò, a me, dei
pedalini, non me ne… Ehm, no, no, certo mi piacciono! Ne ho
diversi a casa, li uso spesso sulla scrivania, come soprammobili o
ferma carte… Per fortuna che sono anche un pò fonico e, a dire il
vero, questa esperienza mi ha costretto ad imparare molto. Viva
Davide! Viva i chitarristi effettari! Viva gli effetti!
Cosa te ne pare? Hai voglia di lasciare il tuo commento qui sotto?
Sarebbe bello avere la tua opinione.
Bene, è giunta l’ora di smettere di cianciare: mai sentito la differenza
“pura” tra Fender e Gibson? Questa volta sono scaricabili: non hai
scuse!


8 responses so far ↓
1 Paolo // gen 21, 2009 at 12:45 am
Ciao francesco,direi che questi assaggi sono ottimi.Attendo il resto del menù.
Ciao Paolo
2 gallina // gen 21, 2009 at 8:57 am
purtroppo riesco a sentire solo i due esempi di wah, per il resto il pc si rifiuta di aprire i files dice che non sopporta i codec di compressione con windows media player che cavolo devo usare? il cp ha 3mesi, non è antico…..
3 admin // gen 21, 2009 at 9:29 am
Ciao, il download è uno zip che contiene file aiff 48khz 24bit: è audio pcm, lo dovrebbe leggere qualsiasi player del mondo. Altrimenti scaricati Quick Time della apple o I Tunes (versione pc) e vedrai che risolvi.
Grazie per i tuoi preziosi commenti!
Ciao a tutti
Francesco
4 Antonello // gen 21, 2009 at 9:47 am
Bene ragazzi !! Bello
anche se, come ti dissi via mail, reputo che effettivamente un qualsiaisi effetto debba necessariamente essere provato di persona, possibilmente con la propria strumentazione, nulla toglie al bel lavoro che state facendo.
Forza e avanti tutta
5 tommaso // gen 21, 2009 at 1:04 pm
complimenti per tutto il corso, il sito e le newsletter!
6 Mat // gen 21, 2009 at 1:06 pm
Bel lavoro,
non vedo l’ora di sentirne altri!
Mat
7 Giggi // gen 21, 2009 at 8:32 pm
Vorrei chiedere a Davide e Francesco se è possiblile avere una lista dei pedali trattati! Thx!
8 UGO // mag 18, 2009 at 12:54 pm
STATE FACENDO UN OTTIMO LAVORO!!! DAVVERO COMPLIMENTI PER L’ELEVATO SPESSORE E PROFESSIONALITA’ DEGLI ARGOMERNTI TRATTASI
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