Puntata 8
Ebbene, rieccoci anche oggi con contenuti (mi dicono) interessanti
per i chitarristi, ed anche oggi abbiamo preparato per te dei video
esplicativi: in pratica l’anteprima del Bonus numero 2 realizzato
proprio per ringraziarti della fiducia che ci dimostrerai
acquistando il nostro lavoro.
Quali sono gli effetti che ti affascinano di più?
Il distorsore? Il riverbero?
Ti dico la mia. Personalmente mi hanno sempre “intrippato” il
compressore ed il delay: sono entrambi oggetti non intuitivi da
utilizzare ma che possono davvero compiere prodigi se utilizzati
adeguatamente.
Con il compressore, ad esempio, puoi modellare l’inviluppo dei
suoni, andare a ritoccare l’attacco, aumentare il sustain, creare
sonorità strane, particolari ed aggressive. Unico scoglio? Bisogna
avere le idee chiare sul risultato che vuoi ottenere e sapere dove
andare a mettere le mani… Pena: il non riuscire nel risultato
sperato, rendere ininfluente il suo possibile intervento o
deteriorare il suono.
Il delay invece è un oggetto che considero meno “scientifico” del
compressore: ti ci puoi divertire davvero tanto, puoi sperimentare
un sacco di sonorità, idee divertenti ed intriganti, difficilmente
vai a rovinare un suono se conosci i concetti base che ti
consentono di evitare errori macroscopici. Al contrario, è il tuo
gusto che governa! I numeri contano relativamente e l’approccio è
davvero creativo.
Questi due attrezzi del mestiere fanno parte di categorie differenti di
elaboratori di suono: il comp è un processore dinamico, che va
perciò a modificare i connotati del segnale originale (come, ad
esempio, fanno anche gli equalizzatori, i distorsori, ecc) mentre
il delay, più assimilabile ai riverberi ed a tutte le modulazioni
in generale, da questo punto di vista è uno strumento che si occupa
di “colorare” un segnale dai connotati già ben definiti (ad
esempio, se ho un bel suono di chitarra – già distorto e scolpito a
dovere – posso decidere di inserirlo artificialmente in una sala da
concerto od in un gabinetto proprio grazie all’utilizzo del
riverbero o posso apporci una colorazione spaziale con un delay).
Essendo personalmente attratto ed affascinato da questi due
diversissimi ma altrettanto favolosi processori di segnale ho
passato parecchie orette ad analizzarli ed a sperimentare. Ecco
così che, durante quel pomeriggio insonne ad Este, ho pensato che
sarebbe stato divertente realizzare un video esplicativo che li
analizzasse in dettaglio da un punto di vista più “fonico” ma allo
stesso tempo strizzando l’occhio al chitarrista curioso che non si
accontenta semplicemente di girare un potenziometro chiamato
“sustain” ma che desidera avere una visione più specifica del
compressore e del delay, e (perchè no?) anche nell’ottica dell’home
recording o dell’uso di mixer digitali che spesso ne sono dotati.
I video che ti verranno regalati con “Dominare gli effetti” durano
80 minuti in totale e ti permetteranno di conoscere la teoria
professionale di approccio al compressore ed al delay
(quest’ultimo utilizzabile addirittura per creare effetti custom come
chorus, phaser, flanger, ecc.)
Bene, finita l’intro all’intro, ecco una ventina di minuti di video
introduttivi – in bassa risoluzione-.
Ti anticipo che sono stati realizzati con il sofware Protools e che
tutte gli argomenti che verranno trattati potranno essere replicati
da te sul tuo computer con un qualsiasi software multitraccia
dotato di un compressore e di un delay parametrico.
Buona visione!
Francesco
Compressore
Delay



7 responses so far ↓
1 D // gen 24, 2009 at 4:57 am
onestamente rispetto al resto del materiale questo è un po’ confusionario e non propriamente organizzato… ma magari è l’impressione delle 5 del mattino!
in ogni caso il lavoro che avete fatto finora è molto interessante… e caso vuole che proprio in questo periodo (da una decina di giorni a questa parte) abbia deciso di cambiare i miei pedali di delay e compressore… coincidenza??
2 Tato // gen 24, 2009 at 10:04 am
Davvero bravo nelle spiegazioni.Complimenti.
E’ possibile avere dei consigli su cubase sx?
3 Mimmo // gen 24, 2009 at 3:12 pm
Mi piace come state conducendo questo lavoro. Bravi.
4 Nico // gen 24, 2009 at 8:39 pm
Vi sto seguendo sin da quando un mio amico mi ha invitato ad iscrivermi al vostro sito, in pratica dall’esordio di ScuolaSuono. Ho trovato poco interessante l’argomento di liuteria in quanto venivano proposte cose che un qualsiasi chitarrista che abbia a cuore il proprio strumento conosce. Trovo molto più interessanti i tutorial dedicati agli effetti, in campo campo si ha sempre da imparare. In sostanza il vostro è un lavoro da elogiare, soprattutto per i neofiti della chitarra che se non hanno le idee chiare potrebbero “distruggere” il loro prezioso strumento (quante cavolate ho combinato io quando ero agli inizi!!!, senza alcun punto di riferimento). Un bravo a tutti quanti con gli auguri di un sempre maggior consenso e successo!!! Un piccolo consiglio…video e suono insieme valgono mille volte di più di articoloni e paroloni (almeno per me), basta dare uno sguardo a come vengono proposte le novità in campo dell’effettistica per chitarra dalle grandi case del settore, con endorser qualificati che sviscerano letteralmente le qualità del prodotto. AUGURI!
5 vananeghen // gen 24, 2009 at 10:54 pm
Fantastico! Un lavoro di tal portata, gratuito, e non dimentichiamocelo: in italiano, non può che meritare grande gratitudine e ammirazione. Infinitamente grazie.
Pecàt che sùne ‘l bass.
6 Paolo // gen 25, 2009 at 1:19 am
Sempre molto interessante e ben spiegato.
Complimenti. Paolo
7 efisio // apr 9, 2009 at 7:15 pm
chiedo scusa per il post in ritardo,mi piace il fatto di trattare gli argomenti con una certa semplicita’ ,finalmente argomenti dedicati non solo agli addetti ai lavori.
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