Se giri attorno al mondo della musica è inevitabile sentir parlare del Mixer audio. Se sei musicista o cantante, prima o poi, ti toccherà averci a che fare, sicuramente se avete o pensate di avere un gruppo musicale o semplicemente voler, magari, solamente registrare un pezzo.
Ma cos’è il Mixer audio?
Allora, molto semplicemente è una macchina, che miscela (appunto dal nome), due o più segnali sonori(come ad esempio una chitarra e un microfono), cosi da avere un unico segnale, mono o stereo che sia, da mandare alle nostre casse audio.
Ne esistono di diverse tipologie, mixer da studio, mixer da live (utilizzati nei concerti), mixer da Dj, mixer virtuali per pc, ecc. Naturalmente ogni tipologia di macchina ha delle caratteristiche ben precise per l’uso che se ne vuole fare, ma il funzionamento di base è sempre lo stesso.
Vediamo le caratteristiche principali di un mixer audio.
E’ Formato principalmente da due parti, la parte input e la parte output.
La parte input è composta da tutti i canali d’ingresso audio del mixer, possono essere di due tipologie, entrate mic ed entrate line, rispettivamente per collegare segnali microfonici o segnali di linea (come ad esempio la chitarra oppure un lettore Mp3). Questo perché i due segnali, sono molto diversi tra di loro, è una differenza di potenza del segnale e di impedenza, ma di questo se ne parla più approfonditamente nel Corso di Recording per Musicisti di di ScuolaSuono.com.
Su ogni canale è possibile modificare il segnale in entrata, come il volume, l’equalizzazione, oppure inserire qualche effetto o processore di suono.
La parte output è composta dal master, cioè dall’uscita che verrà collegata alle nostre casse audio.
Questa è una spiegazione molto semplice di uno degli strumenti fondamentali per fare musica, (naturalmente a parte gli strumenti musicali!
)
Nel Corso di Recording per Musicisti di di ScuolaSuono.com ci sono ben quattro ore di tutorial sull’argomento, studiato appositamente per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, per cui di facile comprensione ma allo stesso tempo esaustivo: con questo video, di cui pui vedere una piccola anteprima qui sotto, che potrai studiare già nel secondo mese di corso, sari in grado di capire esattamente a che cosa servono le decine di potenziometri, bottoni e faders presenti tanto sulle consoles analogiche quanto sugli emulatori digitali!





4 responses so far ↓
1 massimiliano // mar 3, 2010 at 7:26 pm
ok tutto bene quello che riporti nell’articolo, ma che mi dici delle regolazioni, eq, livelli, pan. E ancora, mi piacerebbe affrontare una discussione su “come eliminare i rumori di fondo, le portanti, i ronzii durante un live. Non nascondo la mia preoccupazione in quelle circostanze.
2 admin // mar 8, 2010 at 10:45 am
ok, ci ragioniamo un attimo e vediamo di tirare fuori un articolo. Ciao e grazie de commento!
3 davide // mar 8, 2010 at 11:32 am
ma scusa cosa vuol dire levare le portanti?!?!?!?!?!?!?!?!?!? una portante su un radiotrasmettitore se si toglie non c’e’ segnale da esso….quindi perche’ eliminarle durante un live?!?!?!?!??! che vuol dire??
4 Corsi per tecnico del suono | ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti // mar 10, 2010 at 8:33 am
[...] della loro funzione e del loro giusto utilizzo. In ogni caso non possono mancare le spiegazioni dei mixer, dei microfoni, cavi, dei processori di segnale (ad esempio compressore, limiter, effetti, , [...]
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