RECENSIONE + INTERVISTA PODCAST (da downloadare)
The Blue monkeys
Un giovane Funky Blues.
http://www.myspace.com/bluemonkeysfunk
La prima cos che chiederò a questi giovani ragazzi è se la parte strumentale dell’album l’hanno registrata insieme oppure separatamente. Secondo me la seconda, vediamo se ci azzecco.
Niente da dire. Ragazzi della media di 20 anni di Bologna. Un bel sound spinto e una buona dose di adrenalina, cosa possiamo chiedere di più?!?!? Abbiamo già la giovinezza e la spensieratezza (come amiamo dire nella bassa romagna). La voce invece…Matura, blue’s e sorprendentemente precisa per il genere a cui facciamo riferimento. In più la lingua, l’italiano, e la banda acquista sicuramente un punto in più.
Preciso subito che non mi sto preoccupando delle cover presenti sul myspace http://www.myspace.com/bluemonkeysfunk
perché non mi sembra questo il luogo adatto per gettare inchiostro inutile su pietre miliari della storia del blue’s, funky e rock.
Quindi cominciamo con la carica Noir di “Nuvole Sporche”. Cominciamo con una ritmica che si alterna tra una bossanova e un rock classico, la strofa gira molto bene, il ritornello anche…quindi tutta la canzone comincia a girare. Ed io con lei.
Nascondiamoci è il titolo della seconda canzone inedita che trovo sullo space. Si prepara una ballata, me lo sento. Infatti, una bella matrice “ligabuiana” ci porta a nasconderci dietro ad un dito. I suoni mi sembrano migliori della precedente, più gonfi, forse per la presenza di una chitarra in più o forse il basso un pelo più alto. In più ci sono delle sovra incisioni di voce. Non male.
“Il Folle”…la migliore delle tre, abbiamo un allegro funky che rende e regge perfettamente il testo. Anche la parte “pestata”, ci sta. Io continuo a dire che il basso andrebbe un pelo alzato e gonfiato di suono…ma magari è una mia idea. Poi il finale, mi fa sorridere e mi immagino quel folle/giullare che si ferma e con un sorriso sulle labbra si riposa compiaciuto.
Vado a vedere le foto. Per quel che mi riguarda la chitarra mi immaginavo una Fender ed un set studiato e infatti, non solo la chitarra mi da ragione, ma anche la presenza di un ampli Combo Fender e gli effetti custoditi nell’apposita effetti era mi danno ragione (ma sono sicuro che un giorno sostituirai tutti quei Boss!). In merito al basso, mi aspettavo qualcosa di più acerbo…e, infatti, non mi sembra ci sia un set ricercato come invece è accaduto alla chitarra. Dalla registrazione, infatti, è emerso un basso privo di un bel suono che riempisse la sessione ritmica a dovere. Ottima invece, secondo me, la scelta di una batteria “minimal”…io l’adoro.
Nel complesso vorrei risentire i “Blue Monkeys” in futuro perché credo che una maggiore esperienza potrà giovare alla giovane Band bolognese e vorrei concludere con un piccolo consiglio che a mia volta ho ricevuto. Mi sembra dalla registrazione che a volte si cerchi di fare troppo, come se si volesse dimostrare di essere capaci e, talvolta potrebbe risentirne il groove ed il feeling ritmico del gruppo. Non è una critica…è un consiglio.
Continuate Ragazzi!
Ascolta subito la loro intervista o scaricala sul tuo pc cliccando qui.




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