Che cosa serve per incominciare a registrare musica a livello professionale?
Parliamoci chiaro musicista, non è possibile registrare dei veri e propri dischi senza un minimo di attrezzatura però, altrettanto francamente, posso assicurarti che non è necessario spendere decine di migliaia di euro ed investire in una struttura altamente professionale per ottenere degli ottimi risultati audio.
Ecco che cosa secondo me, in tutta sincerità, è necessario possedere per incominciare le registrazioni:
- Un pc o un mac quanto più potente possibile.
- Un software professionale per la registrazione ed il mixaggio multicanale in grado di gestire sia audio che MIDI (clicca qui: ne esiste uno utilizzabile gratuitamente a tempo indeterminato che viene spiegato a tutti i musicisti che si iscrivono alla Scuola di recording per Musicisti). Un buon software corredato da validi plugins (effetti aggiuntivi al mixer + strumenti virtuali se necessario) possono sopperire egreggiamente ai macchinari fisici che costano moltissimo in proporzione e consumano molta più corrente elettrica di un pc.
DOMANDA: Mixare virtualmente consente di raggiungere risultati professionali??? La risposta è una sola: SI’, a patto che si sappiano sfruttare al massimo tutti i minimi appigli che consentono al fonico di scalare la montagna del suono. Con l’analogico si sale un sentiero di montagna, col digitale ci si arrampica: i rischi di insuccesso sono maggiori, si arriva più stanchi in cima ma ci si può arrivare. Per giungere sani e salvi però è necessario allenarsi, quindi, metaforicamente parlando, studiare di più, nella mia SCUOLA DI HOME RECORDING lo puoi fare in qualsiasi ora del giorno o della notte ed in qualsiasi giorno, e spippolare di meno!
- Una scheda audio esterna (quelle integrate nei pc lascia le perle conversazioni in Skype): è di vitale importanza che tu possa contare su almeno due canali di registrazione simultanea di qualità; nella mia scuola infatti imparerai che molto spesso ci si può affidare ad uno studio di registrazione anche solo in alcune fasi della produzione (ad esempio per la registrazione delle batterie acustiche o per il mixaggio finale) e che invece in molti casi ci si può arrangiare con un minimo di attrezzatura e con un pizzico di inventiva.
- Se fai pop, rock, blues, metal o comunque leggera, non acustica od orkestrale è necessario poter contare su almeno un microfono di qualità, meglio addirittura una coppia stereo (si può risparmiare molto nel mercato dell’usato se sai quali microfoni comprare – e nella mia SCUOLA PER TECNICO DEL SUONO imparerai anche questo! – ).
Il microfono è il primo anello della catena, come pensi di poter ottenere una registrazione professionale con un microfono scadente? Con un software multitraccia puoi arrivare a sessioni che contengono fino a 40 o 60 tracce; 60 tracce registrate male non potranno che dare un mixaggio scadente, viceversa, con un solo microfono professionale, puoi regalare una patina di professionalità a tutti gli strumenti che dovrai registrare.
- Un ambiente silenzioso è indispensabile per portare avanti progetti concreti: se nel tuo brano suonano 30 strumenti diversi ed in ogni traccia è presente un notevole quantitativo di rumore (clacson, automobili, eccetera) pensi davvero che il mixaggio finale possa venire pulito e professionale solamente perché lo stai e equalizzando con dei plug-ins? Il trucco è catturare la sorgente sonora nel miglior modo possibile!
- Un sistema d’ascolto (monitors) professionale ed inserito in un ambiente acusticamente calibrato: se mixi sentendo più bassi di quelli che in realtà ci sono nel programma musicale ti verrà naturale equalizzare togliendone anche se non è necessario. Risultato? Il tuo brano, a casa di un amico, o nella tua macchina suonerà senza bassi…
- Un buon bagaglio di conoscenza teorica e di pratica acquisita grazie al supporto di insegnanti qualificati: ricordati che, se non hai a disposizione grossi capitali da investire nel tuo studio di registrazione, sarà per te è fondamentale riuscire a sopperire quanto più possibile alla mancanza di strumentazione con scelte operative corrette e mirate. Il trucco è riuscire a sfruttare gli intoppi dovuti ad uno scarso budget in proprio favore. Se hai una Ferrari non ti sarà difficile raggiungere i 150 km/h in qualunque rettilineo, anche in salita; se l’auto che aria disposizione una Punto, per ottenere lo stesso risultato, o quanto meno un risultato che si avvicini, dovrai aver cura di controllare la pressione delle gomme, i filtri, scegliere adeguatamente il carburante, e trovare un tratto di strada in discesa per diminuire il tempo di accelerazione…
Questo è il mio modo di vedere l’home recording e, non a caso, è proprio su questa considerazione che ho deciso di fondare l’intera Scuola Di Recording Per Musicisti: sono infatti convinto che, sebbene esistono molti limiti tecnici dovuti alla mancanza di budget, con un po’ di pratica e delle solide basi di teoria (sul suono, sui microfoni, sull’acustica, sui processori, sui mixer, eccetera), sapendo ottimizzare al massimo le tue risorse e sfruttando quanto più possibile situazioni e macchinari, sia hardware che software, sia realmente possibile ottenere audio di qualità realmente paragonabile a lavori professionali eseguiti con grossi capitali a disposizione.
Sono sicuro che, se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente tu o un tuo amico avete dei brani nel cassetto che vi piacerebbe registrare. La buona notizia è questa: sappi che oggi, al contrario di ciò che avveniva fino a 10 o 15 anni fa, realizzare un prodotto professionale è diventato davvero molto economico.
Nella mia scuola di homerecording impareri infatti, partendo da un paio di microfoni, una buona scheda audio, un po’ di studio e molta fantasia, come si possa risparmiare migliaia di euro ed enormi investimenti mantenendo la qualità dell’audio elevata.
Ci vediamo a scuola!
Francesco Nano





1 response so far ↓
1 Virgilio // mag 6, 2010 at 4:46 am
Ottimi Consigli, aggiungerei che anche l’acquisto di un digital recorder di qualita’(tipo i tascam 96k 24 bit) possono dare una mano a coloro che come me devono spesso fare riprese per strada, dove portare un pc e tutto il resto diventa difficile.
Buone cose, penso ci sentiremo presto per il corso
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