FEDRA FABIO PALMIERI
“ Ad un autodidatta non dirgli mai tu non lo sai…”
Cominciamo l’appuntamento settimanale da un errore, il mio. Stavo per commettere un grave errore nel sottovalutare le potenzialità di Fedra, chitarrista, bassista, batterista e cantante della sua band, ovvero, lui stesso. One Man Band.
Partiamo subito dalle curiosità che suscita il personaggio e, quindi dal percorso che questa novità mi ha spinto a seguire. Come dicevo prima, una volta aperto il myspace si legge che questo ragazzo suona tutti questi strumenti, da solo e contemporaneamente, quindi ho deciso subito di andare su YouTube e cercare qualche materiale inerente al cantautore romano. Siamo in un negozio di strumenti musicali, Fedra impugna una Strato e ai suoi piedi vedo un “marchingegno che assomiglia ad una piccola grancassa di batteria. Al piede sinistro non si capisce invece cosa nasconde. Come amplificazione, un “HARTKE” da basso. Comincia. La canzone è “autodidatta”, la chitarra blues accompagna l’intro del pezzo. Poi si inserisce il basso e, per quanto io abbia potuto cercare nello schermo non vedevo nessun bassista, la stessa cosa vale per il batterista, neanche l’ombra. Quindi incuriosito maggiormente ascolto il testo e sorrido, mi faccio travolgere dal ritmo e dalle parole ironiche e metricamente in rima. Ponte, ritornello e vocalizzi portano la canzone alla fine tra gli applausi dei partecipanti.
Quindi cerco altri video. Stesso posto, stesso contesto, parte una bella “Jam Session” sulle note di Carlos Santana. Questo è lo spirito giusto.
Potrei già finire qui questa recensione perché, soddisfatto mi riascolto il brano e cerco di studiare la line up del “One Man Band”. Poi cado dentro il suo myspace http://www.myspace.com/ONEMANBANDITALIANO ed è spiegato il metodo e la scelta di questo bizzarro modo di concepire il live (il tutto ce lo faremo raccontare direttamente da lui nel momento in cui sarà nostro ospite a RadioScuola Suono.com).
“Artisti” è il primo brano che troviamo nel lettore musicale, una critica al music business ed agli “artistoidi”, una gran bella filastrocca blues che in battere e levare oltre a smuovere i corpi smuove anche le menti in merito all’argomento che sovente sensibilizza gli operatori del settore.
“Da casa non ci si muove” è invece una canzone felice d’amore e sull’amore, parla di una casa e di una condivisione dello stesso spazio. Una dolce canzone, costantemente in rima baciata.
Così mentre scorrono i brani leggo la storia, divertente e divertita. Dalle parole riesco a scorgere il sorriso e l’entusiasmo che costantemente accompagnano la “nostra one man band”. Soprattutto è facile individuare la curiosità, una caratteristica fondamentale di Fedra, essenziale nella musica e nel musicista.
Sicuramente ha le idee chiare, non ha nessuna intenzione di imparare ciò che a lui non interessa e, soprattutto non ditegli mai che non lo sa, potrebbe essere molto pericoloso. Tutto questo potrebbe risultare presuntuoso ma, se guadiamo al risultato del progetto Fedra, notiamo con piacere che in realtà ci sarebbero tante cose da imparare proprio dall’autodidatta in questione. Sicuramente l’ironia con la quale scrive i testi, la voglia di non prendersi troppo sul serio e, ultimo ma non meno importante, la sua voglia/bisogno di varcare frontiere sempre nuove.
Complimenti!
Cristian.
SCARICA DA QUI L’INTERVISTA A FABIO FEDRA
P.S.: consiglio vivamente di ascoltare l’intervista che segue, magari mentre fate dell’altro; c’è molto da imparare!


1 response so far ↓
1 Francesco nano // giu 18, 2010 at 7:53 am
http://www.youtube.com/watch?v=fKKqgCauBoo
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