ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti

Dedicato solo a chi desidera ardentemente migliorare il proprio Sound

ScuolaSuono: sound, strumenti, musica e musicisti header image 1





Il microfono

marzo 18th, 2010 · No Comments

Qualcuno lo ama e qualcuno invece lo odia, ma è uno degli strumenti più importanti per la musica!

Infatti senza il microfono non potremmo ascoltare i concerti, i cd, o sentire i dialoghi o musiche dei film o della tv. Chi canta lo conosce bene ed spesso ne possiede uno personale, come del resto chi fa registrazioni, che siano realizzate in studi professionali o in home recording.

Ma come funziona questo importante strumento?

Il microfono non è altro che un trasduttore di segnale, in grado di trasformare energia acustica in energia elettrica, in particolare le variazioni della pressione atmosferica vengono convertite in variazioni di tensione e dunque in corrente. In poche parole serve a trasformare il suono in un segnale elettrico che farà funzionare le nostre casse, dopo essere transitato attraverso tutti gli stadi di lavorazione.

Esistono vari tipi di microfoni: elettrodinamico, a condensatore, a cristallo piezoelettrico, a nastro, valvolari.

Quelli principalmente usati sono, sopratutto da chi fa concerti o piccole registrazioni,  quelli elettrodinamici (comunemente chiamati microfoni dinamici) e  quelli a condensatore.

Il microfono dinamico

è il classico microfono che viene usato nelle situazioni live, come concerti o piccole manifestazioni, potrebbe avere una risposta in frequenza più limitata dei microfoni a condensatore, ed è molto robusto, tanto da sopportare gli stress di fumo, cadute ed umido tipici dei concerti. Questi microfoni, a loro volta vengono divisi in diverse tipologie, microfoni per parlato, per cantato e strumentali, e ulteriormente divisibili in microfoni a cavo e radiomicrofoni. Dal punto di vista pratico essi si differenziano tra di loro principalmente perla loro risposta in frequenza, e per la loro costruzione. Hanno generalmente un costo contenuto. Uno dei più famosi microfoni è lo Shure 58, ottimo microfono da live, ma non è certo il solo: la Sennheiser, Elettro Voice, AKG, sono appena alcune delle marche migliori.

Il microfono a condensatore

è un tipo di microfono molto delicato ma offre una riproduzione sonora e una risposta in frequenza solitamente più fedele, questo grazie alla sua composizione interna e circuitale. Questo particolare tipo di microfono deve essere alimentato con la famosa alimentazione 48V o Phantom. Per la sua delicatezza è usato principalmente in situazioni statiche, come studi di registrazione o nell’home recording, ad esempio per microfonare cori o strumenti musicali. Anche questi microfoni vengo divisi in tipologie, come ad esempio microfoni da studio, oppure microfoni da live o per conferenze. Si differenziano tra di loro soprattutto dalla loro costruzione. Questi microfoni hanno un range di prezzo molto vario, da alcune decine di euro a qualche migliaio. Alcune delle marche più importanti sono, AKG, Rode, Neumann, ecc.


→ No CommentsTags: Home Recording

Home Recording in poche righe

marzo 16th, 2010 · No Comments

Quando si parla di Home Recording, si parla di registrazioni audio eseguite in uno studio di registrazione o di produzione musicale in ambito non professionale, per esempio a casa propria, come dice il nome appunto.

Per riuscire a registrare un pezzo a casa propria non ci vogliono grosse attrezzature, ma ci sono delle cose delle quali non si può né si dovrebbe fare a meno.

Principalmente un computer (ma va? :lol: ) performante, molti dicono che per questi lavori più specifici, come può essere la registrazione audio, l’ideale sarebbe avere un Mac, ed è vero, per vari fattori che non vado a spiegare,  comunque, visto oramai il livello dei processori dei Pc, e visto che praticamente ognuno di noi ne ha già uno, va più che bene un computer di media-ultima generazione, Workstation o Notebook che sia; poi, come tutte le cose dipende che uso se ne vuole fare. Se hai in mente di usarlo solamente per registrare il tuo sound, nudo e crudo, solo per riascoltarti, allora basta anche un vecchio pc, altrimenti, se ti necessiti di usarlo per confezionare un cd demo, oppure cercare di entrare nel mondo del midi, con strumenti virtuali e tutto il resto, allora sarebbe il caso di pensare ad un pc più nuovo, con processori più veloci e tanta memoria.

Dopo il computer, una cosa di cui non si può fare a meno quando fai Home Recording è la scheda audio; dovrebbe essere fatta apposta per questo compito, per cui sarebbe meglio non usare quelle pensate soprattutto per i giochi. Importante è che la scheda supporti la tecnologia ASIO nel caso dei pc, che permette di registrare una sorgente audio senza ritardi, quasi in tempo reale, cosa che altrimenti potrebbe non essere possibile. E’ molto utile che abbiano degli ingressi bilaciati, jack o xlr; se sono fatte apposta per l’acquisizione audio è molto facile che abbiano questi connettori. Queste schede possono costare da alcune decine di euro a qualche migliaia. Ce n’è per tutte le tasche!


Altro oggetto che non dovrebbe mancare è un mixer audio, per facilitare la registrazione dei segnali. Ci sono alcune schede audio che ne hanno già uno incorporato hardware o software, oppure mixer collegabili al pc che sono in realtà vere e proprie schede audio. Anche qui dipende dal budget e da quello che ti serve. In internet ed in moltissimi forum potrai trovare persone che ti potranno aiutare nella scelta.

Un microfono è indispensabile, per poter registrare la voce o qualsiasi altra sorgente sonora. Ne esistono di tanti modelli e per tutte le tasche, qua (come un po’ in ogni altro contesto :lol: ) devi chiederti a cosa ti serve: per esempio vuoi registrare solamente la tua chitarra oppure vorresti registrare un intero complesso contemporaneamente? In quest’ulltimo caso avrai bisogno di molti più ingressi!

Mixi direttamente sulle tue due casse o in cuffia o hai la necessità di mixare con un mixer audio esterno? In quest’ultimo caso avrai bisogno di moltissimi out!

A parte i vari cavi econnessioni, che mi sembra superfluo ricordare, dopo tutto questo hardware abbiamo bisogno di un bel software di registrazione, preferibilmente multitraccia. Ne esistono veramente tanti in commercio e in giro per la rete, alcuni molto famosi come il Logic Pro Audio, Cubase, Sonar,  Nuendo, ma se ne trovano alcuni anche gratuiti, che non sono niente male, e validi per la registrazione multitraccia, come Reaper, Anvil Studio oppure Quarz Audio Master.

Bene, abbiamo l’hardware e abbiamo il software, siamo pronti per collegare il tutto e iniziare a fare le nostre registrazioni per entrare nel mondo dell‘Home Recording.

Naturalmente, ci sono un sacco di apparecchiature outboarding e software che si possono inserire, come adesempio effetti, compressori, equalizzatori, Strumenti virtuali (Vsti), insomma quello che può servire per fare audio  come in un reale studio di registrazione, ma tutto ciò può arrivsare anche in un secondo momento.

Per ora sotto col primo demo!!!


→ No CommentsTags: Home Recording

Corsi per tecnico del suono: cosa aspettarsi

marzo 10th, 2010 · No Comments

Ti piace il mondo della musica? Ti piace “smanettare” con mixer, cavi, microfoni?  Ti piace registrare e modificare il tuo sound o quello della tua band al punto che ti vorresti costruire un piccolo studio di registrazione a casa tua?

Allora perché non intraprendere un corso per tecnico del suono?  :-D

Esistono svariati corsi per tecnico audio in giro per l’Italia e in giro per il web, più o meno costosi, più o meno validi.

Cosa bisogna cercare in un corso per fonico.

Beh principalmente, sarebbe il caso di domandarti di cosa hai bisogno o a cosa aspiri: vuoi solamente capirne di più sul vasto mondo dell’editor audio? Oppure ti piacerebbe che questo diventasse davvero il tuo lavoro?

Questo è importante, per potersi orientare meglio nella ricerca di un corso valido.

Vediamo cosa dovremmo cercare principalmente in un valido corso per fonico:

Innanzitutto, dovrebbe essere tenuto da professionisti del campo, sembra una banalità, ma più di qualche volta ci vengono propinati corsi con docenti non all’altezza.

Ecco alcuni temi che non possono mancare in un corso valido.

Un po’ di fisica del suono è fondamentale, per capire cos’è il fenomeno sonoro, come nasce, perché, come si propaga, come si comporta in certe situazioni, ecc.

Anche un po’ di tecnica fa molto comodo, per sapere come manipolare il segnale audio in tutte le sue sfaccettature.

Indispensabile è che si parli di tutti gli strumenti utilizzabili dal tecnico audio, della loro funzione e del loro giusto utilizzo. In ogni caso non possono mancare le spiegazioni dei mixer, dei microfoni, cavi,  dei processori di segnale (ad esempio compressore, limiter, effetti, , equalizzatori e filtri. ecc.)

Ovviamente, non può mancare una parte sulla registrazione audio; cos’è la registrazione multitraccia, come funziona, i programmi utilizzati con annessa spiegazione delle loro funzioni più importanti, come costruire uno studio professionale di home recording, ecc.

Alcune delle scuole più famose e valide, sicuramente sono da citare la APM (Alto Perfezionamento Musicale) di Saluzzo,  che offre molti corsi per tecnici audio, con ottimi docenti e un’ottima struttura di lavoro.

Altra scuola molto importante e molto valida è la SAE di Milano, che non tratta solo corsi di audio ma anche di makin Video. Anche questa con ottimi docenti e un’ottima struttura.

Queste scuole e tutte le altre sparse per la nazione, hanno solo un piccolo inconveniente…bisogna essere presenti fisicamente alle lezioni, cosa che purtroppo non tutti  possono fare. Ecco che per questo motivo sono nate delle scuole on line, scuole che mettono a disposizione video tutorial con buoni docenti e riguardanti tutti i temi più importanti che un tecnico audio dovrebbe sapere.

L’efficacia di queste scuole sta nel fatto che puoi seguire il corso tranquillamente da casa tua e soprattutto quando vuoi e quando ne hai tempo.

Un altro punto a favore di queste scuole online sta nel non richiedere investimenti esorbitanti! Che al giorno d’oggi non è poco vero? ;-)

In maniera esplicitamente autoreferenziale :) una di queste scuole da segnalare è ovviamente la mia che mette a disposizione dei video tutorial molto chiari e facili da seguire, anche da principianti; è dotata di un centro assistenza valido a detta degli allievi stessi e di un forum privato molto utile per confrontarsi con gli altri aspiranti fonici che seguono lo stesso percorso.


→ No CommentsTags: Home Recording

Ceanne Meckee: Wonderland

marzo 8th, 2010 · 1 Comment

La prima impressione appena ho aperto il MySpace di Chiara Ragnini, o meglio Ceanne Mckee www.myspace.com/ceannemckee, è quella di una ragazza semplice, una chitarra, una voce dolce e soffice. Poi spingo play e la musica conferma che a volte l’impressione NON inganna. Così apro direttamente la galleria delle immagini e quella dei video. Le immagini confermano ancora una volta la mia “impressione iniziale”, poi i video: “Ovunque Proteggi di Capossela”. Mi preparo, la recensione potrebbe rivelarsi molto interessante.

Mi concentro ora sulla musica di Ceanne Meckee e sulla musica del suo album “Wonderland”, autoprodotto e promosso su diverse web radio e presentato in varie occasioni live. Bene.

La prima canzone che ci accompagna in questo viaggio nella “terra magnifica” è “All my pleasure”, un ritmo latino scandito da una presente chitarra acustica ed una melodia anglosassone che sposa perfettamente la voce di Chiara.

Il primo brano lascia spazio ad “Aria”, sono curioso di scoprire il risultato del cambio di scelta linguistica. L’atmosfera è sempre la stessa, spiagge caraibiche, noci di cocco e orchidee. Questa volta le parole non lasciano libero arbitrio all’immaginazione, “aria” è chiaramente un inno all’amore, il testo è tutt’altro che criptico, il significato è chiaro e sincero: “W l’Ammore”.

“La nostra canzone”, ancora in italiano. Questa volta nel testo e nella musica è celata un pizzico di tristezza, anzi, di blues. Eh sì perché la frase “forse non basterà” nasconde in sé una piccola possibilità che questa storia potrebbe non andare a buon fine. Sembra più un corteggiamento alla “Cyrano De Bergerac” e, personalmente, apprezzo molto di più questo lato della poesia.

Arriva così “i’m the One” contenuta in “Wonderland” ed estratta come singolo. Effettivamente molto orecchiabile e melodica. Se andiamo a scavare nelle soronità di questa canzone troviamo anche delle radici più rudi, più “rock”, è facile trovare Alanis Morissette, 4 No Blonde ed altre ballate acustiche al femminile. Anche la copertina mi convince molto di più, almeno rispetto a quella scelta per l’intero album.

Esattamente, se “proprio proprio” volessimo trovare un difetto a Ceanne (visto che i critici veri lo fanno sempre!!!), la copertina di Wonderland non soddisfa ne’ la gola ne’ il palato, un’immagine un po’ troppo gotica che non rispecchia la dolcezza e la melodia contenuta nell’album.

Ma, lasciando perdere il difetto e lasciandoci trasportare dalle emozioni suscitate, trovo in Ceanne un’energia positiva e un entusiasmo fuori dal comune, vi invito ad ascoltare l’intervista ed a convergere con me e con le mie sensazioni. Inoltre la ragazza…mah non vi dico niente, se ancora non l’avete fatto scaricatevi ed ascoltatevi ciò che Chiara Ragnini, o Ceanne McKee ha da dirci!

Buona Fortuna Chiara!

Cristian per Scuolasuono.com

SCARICA L’INTERVISTA DA QUI

(tasto destro > salva oggetto con nome)

→ 1 CommentTags: Recensioni